Intervista a Simona Nanihi shoes

Simona Nanihi shoes

Ho conosciuto Simona per caso, tramite un post di una mia collega su Instagram: incredibile il potere dei social vero?

L’ho contattata perché stavo realizzando lo shooting con il famoso abito nero e volevo una scarpa diversa, particolare e soprattutto nera.

Lei era la persona giusta.

Quando ci siamo incontrate sono rimasta stupita dalla sua delicatezza nel parlare, la sua calma e il suo abbigliamento così particolare. Infatti la prima cosa che le ho detto è stata: “Ma che figa che sei!”

Visto che scelgo tutto a pelle (sarà un bene o no questo non ve lo so dire) con lei ho avuto delle ottime impressioni e spero che questo sia l’inizio di una lunga collaborazione insieme.

Dopo il nostro incontro le ho scritto un sms chiedendole una mini intervista ed oggi la posto qui, facendovi conoscere chi è Simona Nanihi e cosa fa.

Chi è Simona Nanihi

Sono una fashion designer italiana, sono nata a Roma dove tuttora vivo e lavoro.

Mi piace viaggiare, amo la natura e lo sport. Sono attratta da tutto ciò che è nuovo e amo l’arte in tutte le sue forme ed espressioni. Ho scoperto l’amore per la moda dopo i 30 anni.

Dopo gli studi di moda ho disegnato collezioni di abbigliamento e così ho aperto un’atelier di moda nel centro di Roma dove disegnavo collezioni di Haute Couture, Prêt à Porter e abiti da Sposa per le mie clienti. È stata una bellissima esperienza.

L’amore per le scarpe ha sempre fatto parte della mia vita ed è stato il motivo che mi ha portato a studiare moda fin dall’inizio e, con il tempo, mi ha dato la spinta per riprendere a disegnare ed aprire il mio attuale brand.

A volte mi chiedo se la mia creatività arriva da lontano, da chi mi ha preceduta. Fin da piccola mia madre mi ha insegnato cos’è l’eleganza e il buon gusto e dal mio bisnonno materno, Mastro Calzolaio nel 1900, che non ho mai conosciuto, ho ereditato la passione per le scarpe.

Ora racconto scarpe ed è una delle mie storie preferite.

Simona nanihi shoes

A chi si rivolge il tuo prodotto?

La donna che indossa una SN shoes è una donna che ama la bellezza, ama la ricercatezza e la qualità, gioca con i colori e dettagli e soprattutto vuole distinguersi e sentirsi bene con se stessa.

Ammetto che il mio sogno sarebbe quello di vestire ogni donna nel mondo, vorrei conquistarle una ad una con una creatività sofisticata e particolare ma anche elegante nella sua semplicità.

Ti ispiri a qualcuno o qualcosa in particolare?

Le mie scarpe sono il mio modo di comunicare e di esprimere tutto ciò che sento in me trasformandolo in una scarpa. Sono molto attenta a disegnare scarpe che siano in armonia con il piede e che abbiano una forma avvolgente e mai soffocante e che soprattutto lo valorizzino.

L’ispirazione la trovo in ogni istante, soprattutto nei momenti in cui non devo creare.

A volte mi arriva un’immagine e un’idea ben precisa che può essere legata a ciò che ho intorno a me, ad un dettaglio, un ricordo di un viaggio o semplicemente un tessuto.

Con il tempo ho imparato a portare sempre con me un piccolo diario dove disegnare e annotare sensazioni, emozioni, immagini, tutto ciò che mi passa per la mente.

I colori sono i miei alleati e li adoro, sono in realtà uno dei mei cavalli di battaglia.

Il motivo che ti ha spinto a creare scarpe vegane e cruelty free?

Nel 2014 ho iniziato a cambiare il mio stile di vita attraverso l’alimentazione, sono diventata vegetariana e subito dopo vegana. Questo processo ha intensificato la mia sensibilità sulle tematiche del nostro pianeta portandomi a fare scelte ancora più consapevoli e risolutive per rispettare l’ambiente, la natura e gli animali.

E da qui è stato naturale creare una moda etica, sostenibile e rispettosa di ogni forma vivente: il mio brand è in sintonia con il mio stile di vita e con i miei valori.

Riesci a raccontare brevemente come viene creata una scarpa firmata Simona Nanihi?

Innanzitutto per farvi capire quanto sia complesso il mondo della calzatura vi dico che per realizzare una scarpa ci vogliono circa 180 passaggi e un processo manuale molto lungo che ha bisogno di tanta esperienza da parte dei mastro-artigiani.

Tutto inizia da un disegno su foglio chiamato bozzetto in cui descrivo tutte le caratteristiche del modello che voglio realizzare: la struttura della scarpa, tipo di forma, tipo di tacco, tessuto e eventuali accessori. Poi passo ad analizzare i colori e le varianti e preparo le indicazioni per il calzaturificio in maniera dettagliata (sottopiede, suola, tacco, fodera ecc.).

Dal mio disegno si passa al modello tecnico da parte del calzaturificio e successivamente si realizza un prototipo sul quale vado ad apportare le modifiche e correzioni necessarie per arrivare poi alla realizzazione del modello campione. Una volta pronto, si passa alla produzione nelle varie misure e varianti di colori. Se il modello ha bisogno di un accessorio nuovo allora lo disegno nei dettagli e lo passo all’azienda di accessori che si occuperà di preparare a sua volta un prototipo e poi il campione.

Cosa ti aspetti dal 2021 e come vedi il 2022?

Il mio brand di scarpe vegane di cui sono fondatrice e stilista è nato a settembre del 2020 quindi è un progetto nuovo, giovane e innovativo e desidero portarlo in “giro per il mondo”, vorrei che fosse un esempio di come si possa creare bellezza senza crudeltà rispettando ogni forma di vita e aggiungendo bellezza ed arte.

Mi aspetto un 2021 di intenso lavoro per arrivare a realizzare tanti obiettivi nei prossimi due anni.

Grazie Simona per averci dedicato il tuo tempo! 

Visita il sito: Simona Nanihi shoes

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